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15/12/11

Sogno assurdo


E' buio, osservo l' orizzonte perche' una luce attrai i miei occhi. E' una stella cadente molto grande rosso fuoco. Mi dico che e' veramente strana.
Cambia scenario. Lavoro in ospedale sono con i miei colleghi. Siamo tutti seduti per terra a parlare. Abbiamo appena saputo che entro mezzora un meteorite colpirà la terra, siamo inebetiti, spaventati. Dicono che finirà in mare. Provo a chiamare casa, imploro di andare via di raggiungere mille metri di altitudine e di trovare un luogo chiuso. Penso che possono farcela ad andare, ma poi subentrano altri pensieri. Se ce la faranno come potranno sopravvivere circondati dalle acque del mare...
C'e' un distributore di aranciata e merendine, lo guardiamo. Qualcuno sorseggia un ' aranciata perso nella sua mente. Mi prendo la testa tra le mani. E cosi' non possiamo fare altro che aspettare. In silenzio.

Questo e' l' ultimo sogno che ricordo.
Fortuna che non e' premonitore, la situazione e' diversa dalla realtà, io non lavoro in ospedale ad esempio. L' ho scritta solo per ricordarmi quanto siamo vulnerabili. Guardando la luna piena di crateri di collisione mi domando...chi e' che allontana da noi i meteoriti?
Alla fine la terra e' fortunata, l' unica cosa che e' caduta e ha creato spavento e' ciò che abbiamo mandato per aria.
Buona notte affettuosa

11/12/11

Captazione







Captazione, telepatia, o fortuna...non so.

In fila al supermercato e' quasi impossibile non ascoltare gli argomenti altrui specie sotto Natale a causa della sterminata interminabile attesa del proprio turno alla cassa. Cosi' ho origliato un dialogo tra due amiche che non si vedevano da moltissimo tempo. Una delle due ha raccontato all' altra di aver trovato lavoro, finalmente, dopo tanto, fortunata lei! Pero' ha tenuto l' amica sulle spine non dicendole inizialmente dove avesse trovato impiego. Io ho percepito che lavorava con dei gatti, assurdo pensiero mi sono detta, oggi con i gattini purtroppo non si guadagna niente...

Poco dopo la signora esclama tutta entusiasta che lavora stipendiata presso un gattile!

Non ho sentito altro, ho iniziato a chiedermi che cosa di lei mi avesse fatto pensare ai gatti...

Non so! Non lo so proprio.







10/12/11

16 anni



A sedici anni trovai un piccolo libretto con raccolte alcune lettere di lettori di un famoso mensile di quel tempo dove tra i tanti lettori figurava una lettera di una donna. Questa signora raccontava spaventata che le capitavano spesso delle paralisi notturne paurosissime e che spesso sentiva un mix di sensazioni strane, come leggerezza e pesantezza contemporanea. Ricordo che mi sentii meno sola, e leggendo la spiegazione alla lettera meno spaventata. Il fatto e' che quando si vivono certe esperienze non e' facile ricordarsi delle parole scritte in risposta ad una lettere, quella notte la mia paralisi fu totale, ricordo di aver creduto di essere morta.
Ho letto poco tempo fa che chi si documenta sui viaggi astrali, e pensa alle vibrazioni condite con altre esperienze attinenti le attira a se' con maggiore forza perche' predispone la mente a viverle. Mi e' successo questo, la notte stessa dopo la lettura di quella lettera ero immobilizzata a letto, non potevo voltarmi ne' urlare, volevo accendere la luce, alzare le gambe...niente. Ero diventata un macigno. Poco dopo il cuore era a mille, il respiro affannato, poi il niente... A parte che mi trovavo a 10 centimetri dal soffitto. Ero sprofondata nel panico piu' nero! Un secondo dopo sono ripiombata nel mio corpo spaventato e non ho piu' dormito. Da quella volta ho smesso di informarmi, appena sentivo di entrare in paralisi mi dimenavo fino a svegliarmi, ho rifiutato il fenomeno. Quattro anni fa forse ero pronta, ed ho finalmente affrontato la cosa con un minimo di paura...uscendo fuori una volta per tutte.

04/12/11

Il primo evento



Forse avrei dovuto iniziare questo blog descrivendo il primo evento di distacco consapevole avvenuto nel lontano 1985 durante un attacco febbrile molto importante.
Avevo quasi 8 anni quando mi diagnosticarono il morbillo. A quel tempo i bambini si ammalavano perche' non vi era il vaccino e spesso accadeva che diventasse una malattia importante e debilitante. Non e' stato il mio caso. Il secondo giorno di malattia la febbre salì a 40.5 non tremavo di freddo ma di paura. Dormivo con mia nonna e poco prima di spengere le luci urlai terrorizzata da un uomo che camminava nella nostra stanza da letto. Piu' che camminare quasi correva attorno al letto matrimoniale senza mai staccare il viso da me. Era vestito di nero ed aveva in mano qualcosa che definii essere un coltello. Non era molto alto ma aveva un ghigno che mi aveva terrorizzata da morire. Piangevo supplicando mia nonna di mandarlo via. Lei poveretta aveva ancora saldo nella mente il ricordo degli ultimi attimi di vita del mio adorato nonno. Anche lui le diceva di un uomo che si era messo seduto sul mobiletto di camera in attesa della sua dipartita, le chiedeva di mandarlo via, mio nonno non voleva essere " atteso".
Io non volevo essere aggredita perche' era quello l' atteggiamento di quell' uomo sconociuto. Mia nonna terrorizzata corse a chiamare mia madre, ricordo poche cose, discorsi sul portarmi in ospedale, ricordo il ghiaccio sulla fronte e poi il sonno inquieto.
La mattina mi svegliai stranita. Il ricordo della spaventosa notte ancorsa vivido nella mia mente ma la cosa piu' strana era la sensazione di stare su un ascensore che mi faceva roteare fino al soffito per poi farmi cadere sul letto. Quella specie di oscillazione fini' per cullarmi e mi abbandonai con piacere a quel gioco salivo e scendevo. quando salivo ero felicissima, quando scendevo non vedevo l' ora di ripartire.
Il morbillo mi ha lasciata strana per lungo tempo. Alcune volte quando meno me lo aspettavo osservando le cose le vedevo pulsare come fossero vive, avevo paura tornasse l' uomo quindi fuggivo spaventata cercando di stabilizzare la mente senza lasciarmi coinvolgere dal panico. A 8 anni cercavo il vuoto mentale senza nemmeno accorgemene.
Non so se e' stato il trauma della febbre alta, ma da quel giorno, ogni tanto mi dilettavo a guardare le molecole ondeggianti attorno alle persone, in due parole vedevo delle palline colorate galleggiati e aloni che dalla testa andavano verso l' altro spesso di colore giallo altre volte rosso. Mia madre pensò bene a darmi le vitamine temendo avessi problemi di vista.
Questo e' il primo episodio.
Ma a ritroso ve ne e' un altro, penso di averlo gia' accennato da qualche parte.
Potrebbe essere un' idea quella di creare una nuova etichetta: lontane esperienze.

Se non ho mai scritto niente e' per timore. Ma alla fine... ognuno e' libero di leggere o meno, spero solo di non essere inopportuna.
Buona felice notte di dicembre

Una verità




"L'anima se ne sta smarrita per la stranezza della sua condizione e, non sapendo che fare, smania e fuor di sé non trova sonno di notte né riposo di giorno, ma corre, anela là dove spera di poter rimirare colui che possiede la bellezza. "

Platone

Quanto e' vero!
In tre frasi e' stato scritto tutto cio' che ancora non sono riuscita a spiegare in tre anni di blog!

02/12/11

Viaggio lucido sospeso nel tempo



Tra un mese questo blog compirà tre anni. Ne e' passata di acqua sotto il ponte ed ho scritto tante parole, ultimamente poche ma spero buone.
Ieri sera ho fatto un giro del mio paese, in sogno intendo perche' e' piu' comodo, si puo' uscire in pigiama, e non si patisce il freddo! Mi sono accorta di passeggiare nel bel mezzo di un sogno lucido, le strade erano buie e deserte, la strada leggermente bagnata. Ho visto un uomo intento a parlare ad altre persone, stava seduto in una stanza dove io nel passato ho studiato musica, le finestre di quel luogo sono enormi e l' illuminazione e' tale che da fuori si notano tutti i minimi particolari di chi vi e' dentro...se ci penso arrossisco, ho suonato per strada praticamente! L' uomo mi ha vista, ma avendo un viso appuntino e infossato mi ha fatto girare lo sguardo, non avevo molta voglia di fare incontri particolari. Era vestito di azzurro, stava seduto leggermente rialzato rispetto agli altri, oppure era particolarmente alto, il viso ovale finiva con una punta, aveva i capelli molto corti, le guance erano infossate e la pelle benchè chiara risultava macchiata in alcuni punti. Ho così proseguito la passeggiata osservando l' ambiente addormentato attorno a me.
La lucidità e' venuta meno, e devo essere finita a sognare la vita quotidiana con le sue normali difficoltà.
Ho scoperto una cosa interessante: secondo me esiste un nesso tra due mie sensazioni. Lo sbandamento con le orecchie ovattate e la sensazione di essere sospesa nel tempo e' sempre stato per me preludio di incontri alternativi se voglio essere ironica come ombre e fantasmi, ieri sera come altre sere ho avuto quella sensazione poi ho fatto il sogno. E' stata una sensazione molto intensa, osservavo la porta della mia camera ed ho "cambiato frequenza" permettetemi questa similitudine, per un attimo ho temuto di vedere entrare qualcosa, un 'ombra come e' accaduto nel passato, ma ho controllato immediatamente questa sensazione tornando alla realtà della mia frequenza personale perche' mi sentivo inquieta. Poi ho fatto la passeggiata notturna completata di mille sensazioni ed immagini. Per questo penso ci sia un nesso tra le due esperienze. Come se fossi una radio ogni tanto passo da una frequenza all' altra captando segnali piu' o meno interessanti. Credo siano accadimenti comuni e magari chi legge queste parole vuole condividere con me la sua esperienza, ne sarei veramente contenta e lusingata!
Ho deciso.
Da stasera torno in me e riprendo le mie esperienze, il mio corpo lancia segnali non posso fare finta che non mi accada niente perche' e' come far finta di non vedere per chi ha la fortuna di potrerlo fare.
Un abbraccio luminoso, spero vi riempia di luce e affetto.
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