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18/02/13

Ufo e meteora russa


Il popolo del web ha notato questa anomalia, qualcosa di lungo e veloce entra dentro la scia luminosa del meteorite russo mandandolo in mille pezzi ed uscendo indenne dall' altra parte.
Che cosa sarà? Un fenomeno ottico? Un missile...o altro?

Gli strani comportamenti animali di questi tempi strani...


Ragni che hanno costruito una gigantesca ragnatela oscurando il cielo...in Brasile

Milioni di uccelli hanno fatto la loro comparsa nelle ultime settimane in una piccola cittadina del Kentucky, negli Stati Uniti, imbrattando il paesaggio e terrorizzando abitanti e animali domestici, fonte Ansa

E questo grande branco di delfini:


12/02/13

Beata Anna Caterina Emmerich


LE PROFEZIE DI ANNA CATERINA EMMERICH

TRATTO DA Qui
Per molti cattolici, la figura di Anna Katharina Emmerick (1774-1824) beatificata dal papa Giovanni Paolo II nel 2004, è essenzialmente legata al famosissimo film dell’attore regista australiano Mel Gibson “La Passione di Cristo”, la cui sceneggiatura è in buona parte, per gli aspetti non tratti ovviamente dai vangeli canonici, basata sulle visioni attribuite alla monaca agostiniana tedesca. La beata nacque l’8 settembre 1774 da una famiglia di contadini e non potè frequentare regolarmente la scuola, dovendo lavorare nei campi e aiutare in casa. Sin dalla più tenera età ebbe un profondo desiderio di consacrarsi a Dio nella vita religiosa. Come accadeva a quell’epoca, diverse congregazioni di suore la rifiutarono la rifiutarono perché non  aveva a disposizione la necessaria dote economica per entrare in monastero. Solo nel 1802 venne finalmente accolta nel monastero delle Agostiniane di Agnetenberg presso Dulmen e l’anno seguente prese i voti religiosi. Quando nel 1811, il monastero ...
... venne soppresso, la Emmerick fu accolta a Dolmen come domestica del sacerdote Lambert che era fuggito dai terrori della Francia rivoluzionaria.
Dopo poco tempo, ella cominciò a sperimentare i dolori della Passione di Cristo e ricevette la stimmate. Presto si diffuse la voce dei suoi doni soprannaturali: assenza di alimentazione, conoscenza dei cuori umani, riconoscimento delle reliquie dei santi, conoscenza delle erbe medicinali, dei misteri biblici della fede, partecipazione con lo spirito nell’ aldilà, comunione con le povere anime del purgatorio e molte persone cominciarono a farle visita, ricevendone insegnamenti e gesti di benevolenza.
Dal 1819 fino al giorno del suo trapasso, nel 1824, le visioni della Emmerick furono dettate da lei stessa al poeta romanticista Clemens Brentano, che poi si convertì sinceramente al Cattolicesimo, il quale sedette quasi interrottamente al capezzale dell’estatica e annotò attentamente in sedicimila grandi fogli i suoi racconti biblici e le contemplazioni mistiche, paragonabili in qualche modo a quelle di Maria De Agreda (1602-1655) o della più recente Teresa Neumann (1898-1962).

L’enorme materiale raccolto e poi ordinato dal poeta, fu pubblicato, in parte postumo, tra il 1858 e 1860, in tre opere principali. Complessivamente l’opera completa curata dal poeta, consta di sei volumi, di cui quattro sulla vita e la passione di Cristo, uno sulla vita della Madonna e uno sull’Antico Testamento.  Riguardo ai tempi finali la monaca agostiniana ha lasciato diverse sconcertanti dichiarazioni. Già più di due secoli fa la beata Caterina Emmerich  preannunciava che  la liberazione di satana sarebbe avvenuta poco prima dell’anno 2000 dichiarando “Mi è stato anche detto che Lucifero verrà liberato per un certo periodo cinquanta o sessanta anni prima dell’anno di Cristo 2000. Mi vennero indicate le date di molti altri eventi che non riesco a ricordare; ma un certo numero di demoni dovranno essere liberati molto prima di Lucifero, in modo che tentino gli uomini e servano come strumenti della giustizia divina”. “Vidi una strana chiesa che veniva costruita contro ogni regola…
Non c’erano angeli a vigilare sulle operazioni di costruzione. In quella chiesa non c’era niente che venisse dall’alto…C’erano solo divisioni e caos. Si tratta probabilmente di una chiesa di umana creazione, che segue l’ultima moda…” (12 settembre 1820). “Vidi cose deplorevoli: stavano giocando d’azzardo, bevendo e parlando in chiesa; stavano anche corteggiando le donne. Ogni sorta di abomini venivano perpetrati là. I sacerdoti permettevano tutto e dicevano la Messa con molta irriverenza. Vidi che pochi di loro erano ancora pii, e solo pochi avevano una sana visione delle cose. Tutte queste cose diedero tanta tristezza” (27 settembre 1820). “Poi vidi che tutto ciò che riguardava il Protestantesimo stava prendendo gradualmente il sopravvento e la religione cattolica stava precipitando in una completa decadenza. La maggior parte dei sacerdoti erano attratti dalle dottrine seducenti ma false di giovani insegnanti, e tutti loro contribuivano all’opera di distruzione.
In quei giorni, la Fede cadrà molto in basso, e sarà preservata solo in alcuni posti, in poche case e in poche famiglie che Dio ha protetto dai disastri e dalle guerre” (1820) “Stavano costruendo una Chiesa grande, strana, e stravagante. Tutti dovevano essere ammessi in essa per essere uniti ed avere uguali diritti: evangelici, cattolici e sette di ogni denominazione” (22 aprile 1823). “Ho visto di nuovo la strana grande chiesa. Non c’era niente di santo in essa.
Ho visto anche un movimento guidato da ecclesiastici a cui contribuivano angeli, santi ed altri cristiani. [Nella strana chiesa] C’era qualcosa di orgoglioso, presuntuoso e violento in tutto ciò, ed essi sembravano avere molto successo. Sullo sfondo, in lontananza, vidi la sede di un  popolo crudele armato di lance, e vidi una figura che rideva, che disse: “Costruitela pure quanto più solida potete; tanto noi la butteremo a terra” (12 settembre 1820). “Fra le cose più strane che vidi, vi erano delle lunghe processioni di vescovi. Le loro colpe verso la religione venivano mostrate attraverso delle deformità esterne” (1 giugno 1820). “La Messa era breve. Il Vangelo di San Giovanni non veniva letto alla fine” (12 luglio 1820). (Fino alla riforma liturgica del 1967, la Santa Messa si concludeva con la lettura del Prologo del vangelo di Giovanni. Le profezie della santa si riferiscono quindi al periodo successivo al 1967). “Vidi la Chiesa di San Pietro in rovina, e il modo in cui tanti membri del clero erano essi stessi impegnati in quest’opera di distruzione – ma nessuno di loro desiderava farlo apertamente davanti agli altri. Gesù mi dice che la Chiesa sembrerà in completo declino. Ma sarebbe risorta” (4 ottobre 1820). “Vidi ancora una volta la Chiesa di Pietro era minata da un piano elaborato dalla setta segreta, mentre le bufere la stavano danneggiando… Ma vidi anche che l’aiuto sarebbe arrivato quando le afflizioni avrebbero raggiunto il loro culmine. Vidi di nuovo la Beata Vergine ascendere sulla Chiesa e stendere il suo manto su di essa. Vidi un Papa che era mite e al tempo stesso molto fermo/…/ Vidi un grande rinnovamento e la Chiesa che si liberava in alto nel cielo”. “La Chiesa si trova in grande pericolo. Dobbiamo pregare affinché il Papa non lasci Roma; ne risulterebbero innumerevoli mali se lo facesse. Ora stanno pretendendo qualcosa da lui.
La dottrina protestante e quella dei greci scismatici devono diffondersi dappertutto. Ora vedo che in questo luogo la Chiesa viene minata in maniera così astuta che rimangono a mala pena un centinaio di sacerdoti che non siano stati ingannati. Tutti lavorano alla distruzione, persino il clero.
Si avvicina una grande devastazione” (1 ottobre 1820). “Mentre attraversavo Roma con San Francesco e altri santi, vedemmo un grande palazzo avvolto dalle fiamme, ma mentre ci avvicinavamo il fuoco diminuì e noi vedemmo un edificio annerito. Finalmente raggiungemmo il Papa. Era seduto al buio e addormentato su una grande poltrona: era molto ammalato e debole; non riusciva più a camminare. Gli ecclesiastici nella cerchia interna sembravano insinceri e privi di zelo; non mi piacevano.
Parlai al Papa dei vescovi che presto dovevano essere nominati. Gli dissi anche che non doveva lasciare Roma. Se l’avesse fatto sarebbe stato il caos. Egli pensava che il male fosse inevitabile e che doveva partire per salvare molte cose…
Era molto prospero a lasciare Roma e veniva esortato insistentemente a farlo. La Chiesa è completamente deserta. Sembra che tutti stiano scappando. Dappertutto vedo grande miseria, odio, tradimento, rancore, confusione, e una totale cecità. O città! O città! Cosa ti minaccia? La tempesta sta arrivando; sii vigile! (7 ottobre 1820). “Vedo il Santo Padre in grande angoscia. Egli vive in un palazzo diverso da quello di prima e vi ammette solo un numero limitato di amici a lui vicini. Temo che il Santo Padre soffrirà molte altre prove prima di morire. Vedo che la falsa chiesa delle tenebre sta facendo progressi, e vedo la tremenda influenza che essa ha sulla gente” (10 agosto 1820).
“Il Santo Padre, immerso nel suo dolore, è ancora nascosto per evitare le incombenze pericolose. Ora può fidarsi solo di poche persone; è principalmente per questa ragione che deve nascondersi. Ma ha ancora con sé un anziano sacerdote di grande semplicità e devozione.
Egli è suo amico, e per la sua semplicità non pesavano valesse la pena toglierlo di mezzo.. Ma quest’uomo riceve molte grazie da Dio. Vede e si rende conto di molte cose che riferisce fedelmente al Santo Padre. Mi veniva chiesto di informarlo, mentre stava pregando, sui traditori e gli operatori di iniquità che facevano parte delle alte gerarchie dei servi che vivevano accanto a lui, così che egli potesse avvedersene”. “Vidi quanto sarebbero state nefaste le conseguenze di questa falsa chiesa. Vidi anche il rapporto tra i due papi... Vidi quanto sarebbero state nefaste le conseguenze di questa falsa chiesa. L’ho veduta aumentare di dimensioni; eretici di ogni tipo venivano nella città [di Roma].
Il clero locale diventava tiepido, e vidi una grande oscurità… Allora la visione sembrò estendersi da ogni parte. Intere comunità cattoliche erano oppresse, assediate, confinate e private della loro libertà. Vidi molte chiese che venivano chiuse, dappertutto grandi sofferenze, guerre e spargimento di sangue. Una plebaglia selvaggia e ignorante si dava ad azioni violente. Ma tutto ciò non durò a lungo” (13 maggio 1820). “Ho avuto un’altra visione della grande tribolazione. Mi sembrava che si pretendesse dal clero una concessione che non poteva essere accordata. Vidi molti sacerdoti anziani, specialmente uno, che piangevano amaramente. Anche alcuni più giovani stavano piangendo. Ma altri (e i tiepidi erano fra questi) facevano senza alcuna obiezione ciò che gli veniva chiesto.
Era come se la gente si stesse dividendo in due fazioni” (12 aprile 1820). “Vidi un’apparizione della Madre di Dio, che disse che la tribolazione sarebbe stata molto grande. Aggiunse che queste persone devono pregare ferventemente…Devono pregare soprattutto perché la chiesa delle tenebre abbandoni Roma” (25 agosto 1820). “Vidi la Chiesa di San Pietro: era stata distrutta ad eccezione del Santuario e dell’Altare principale (10 settembre 1820).
“Vedo altri martiri, non ora ma in futuro… Vidi le sette segrete minare spietatamente la grande Chiesa. Vicino ad esse vidi una bestia orribile che saliva dal mare. (Ap 13,1). In tutto il mondo le persone buone e devote, e specialmente il  clero, erano vessate, oppresse e messe in prigione.
Ebbi la sensazione che sarebbero diventate martiri un giorno. Quando la Chiesa per la maggior parte era stata distrutta e quando solo i santuari e gli altari erano ancora in piedi, vidi entrare nella Chiesa i devastatori con la Bestia.
Là essi incontrarono una donna di nobile contegno che sembrava portare nel suo grembo un bambino, perché camminava lentamente. A questa vista i nemici erano terrorizzati e la Bestia non riusciva a fare neanche un altro passo in avanti. Essa proiettò il suo collo verso la Donna come per divorarla, ma la Donna si voltò e si prostrò, con la testa che toccava il suolo. Allora vidi la Bestia che fuggiva di nuovo verso il mare, e i nemici stavano scappando nella più grande confusione” (Agosto –ottobre 1820).
“Verranno tempi molto cattivi, nei quali i non cattolici svieranno molte persone. Vidi anche la battaglia. I nemici erano molto più numerosi, ma il piccolo esercito di fedeli ne abbatté file intere [di soldati nemici]. Durante la battaglia, la Madonna si trovava in piedi su una collina, e indossava un’armatura. Era una guerra terribile. Alla fine, solo pochi combattimenti per la giusta causa erano sopravvissuti, ma la vittoria era la loro” (22 ottobre 1822).
“Vidi, in grande lontananza, grandiose legione che si avvicinavano. Davanti a tutti vidi un uomo su un cavallo bianco (Ap 19,11-21?). I prigionieri venivano liberati e si univano a loro. Tutti i nemici venivano inseguiti. Allora, vidi che la Chiesa veniva prontamente ricostruita, ed era magnifica più di prima” (Agosto – ottobre 1820). “Vidi un nuovo Papa che sarà  molto rigoroso. Egli si alienerà i vescovi freddi e tiepidi. Non è un romano, ma è italiano . Proviene da un luogo che non è lontano da Roma. Ma per qualche tempo dovranno esserci ancora molte lotte e agitazioni(27 gennaio 1822). “Vorrei che fosse qui il tempo in cui regnerà il Papa vestito di rocco. Vedo gli apostoli, non quelli del passato ma gli apostoli degli ultimi tempi e mi sembra che il Papa sia fra loro”.
“Gli ebrei ritorneranno in Palestina e diverranno cristiani verso la fine del mondo”.
Tratto da un Articolo di: Don Marcello Stanzione

Non conoscevo questa beata , ne sono rimasta incuriosita ed ho pensato di postare questo articolo interessante .

San Malachia e la profezia sui Papi


Oggi ho appreso la notizia che il Papa ha deciso di lasciare l' incarico e ammiro molto il suo coraggio e la sua umiltà. Mi e' subito saltato in mente ciò che lessi nel passato su San Malachia e le sue profezie. Noto questa sera che queste associazioni sono comuni a molte persone perchè ovunque si leggono supposizioni sul futuro della Chiesa. Ho deciso quindi di aggiungere anche quella di Sesto senso tra le molte che si leggono in giro, così riporto sotto quello che ho trovato in rete, e un pò quello che ricordo...
La prima volta che ho sentito parlare di Malachia avevo compiuto appena 11 anni. In quel tempo mi ero appassionata a Nostradamus ma ero anche frustrata da quello che leggevo e non capivo. In molti trovavano in Nostradamus un profeta preciso mentre io pensavo che ad essere molto più preciso di lui fosse proprio il martire Malachia.

Profezie di San Malachia



In pochi sanno che San Malachia era un profeta completo, aveva avuto molte profezie che riguardavano la sua vita e quella della sua patria... Morì tra le braccia di San Bernardo il giorno stesso che Malachia aveva profetizzato: il 2 novembre.
Vide quello che sarebbe successo alla sua patria, l’Irlanda. Capì che sarebbe stata oppressa e perseguitata dall'Inghilterra per 7 secoli, ma che avrebbe continuato ad essere fedele a Dio ed alla Sua Chiesa fino alla fine delle persecuzioni.


Si legge su wikipedia:
Riporto gli ultimi Papi e soprattutto le caratteristiche sintetiche che li descrivono così come sono stati detti da San Malachia:
Pastor et nautaGiovanni XXIII (Angelo Roncalli 1958 - 1963)Nato da famiglia umile (Pastor) e Patriarca di Venezia (Nauta)
Flos florumPaolo VI (Giovanbattista Montini 1963 - 1978)Nel cui stemma pontificio comparivano tre gigli
De medietate LunaeGiovanni Paolo I (Albino Luciani 1978 - 1978)Il suo papato durò solo un mese lunare
De labore solisGiovanni Paolo II (Karol Wojtyla 1978 - 2005)La sua grande attività pastorale è stata pari al lavoro del sole. De labore solis significa anche eclissi solare ed in effetti sia il giorno della nascita sia quello del suo funerale si verificarono eclissi solari, eventi piuttosto rari. Il lavoro del sole è anche collegato all'origine polacca del papa, cioè il papa venuto dall'est, da dove sorge il sole.
Gloria olivaeBenedetto XVI (Joseph Ratzinger 2005 - 2013)Il nome Benedetto glorificherebbe l'ordine dei Benedettini di cui fa parte l'ordine degli Olivetani. Il ramoscello di ulivo è inoltre legato alla pace, causa alla quale Benedetto XVI è consacrato nell'epoca dello scontro di civiltà. Joseph Ratzinger è nato nel Sabato Santo del 1927, il 16 aprile, al culmine della Settimana Santa, periodo sotto il segno dell'ulivo.
Petrus Romanus
In persecutione extrema Sanctae Romanae Ecclesiae sedebit Petrus Romanus, qui pascet oves in multis tribulationibus; quibus transactis, civitas septicollis diruetur, et Judex tremendus iudicabit populum suum. Finis.
Traduzione: Durante l'ultima persecuzione della Santa Romana Chiesa siederà Pietro il Romano, che pascerà il gregge fra molte tribolazioni; passate queste, la città dei sette colli cadrà ed il tremendo Giudice giudicherà il suo popolo. Amen.

Profezia su Petrus Romanus

La profezia sul 112º papa, Petrus Romanus, presagisce la fine della Chiesa e la distruzione di Roma dopo l'ascesa al soglio pontificio dell'ultimo papa.

Alcuni ipotizzano che possa essere Benedetto XVI stesso il Pietro Romano di Malachia, ritenendo che il pontificato di Giovanni Paolo II sia da dividere in due motti, prima e dopo l'attentato da parte di Ali Agca. C'è anche l'ipotesi secondo cui la profezia su Petrus Romanus non sarebbe il motto di un papa ma la descrizione del pontificato di Benedetto XVI.
In caso contrario, non è chiaro se De gloria olivae e Petrus Romanus devono essere intesi come pontefici consecutivi, poiché il testo non lo precisa. La risposta negativa a tale quesito è utilizzata dai sostenitori dell'autenticità (e dell'attendibilità) della profezia per sostenere che Joseph Ratzinger non è, alla luce di essa, il penultimo papa.
Un'ipotesi recente lascia pensare che Pietro Romano non sia riferito a un Papa, bensì al Cardinal Camerlengo che, alla morte del pontefice regnante, siede sul trono di Pietro in attesa dell'elezione del successivo. Da notare che l'attuale Camerlengo è il Card. Tarcisio Pietro Evasio Bertone, nato a Romano Canavese nel 1934. Notevole la coincidenza che nel suo nome completo sia contenuta la parola Pietro e nella sua località di nascita ci sia la parola Romano.
Si può notare che il nome "Pietro Romano" contraddice la prassi pontificia di non assumere il nome del primo papa (Pietro apostolo). Il nome è invece in linea con alcune coincidenze storiche, famose nell'immaginario collettivo, che vedono l'ultimo sovrano di una dinastia portare il nome del primo (es.: Romolo Augusto, come il primo re e il primo imperatoreUmberto II, come il fondatore della dinastia SavoiaCarlo d'Asburgo, come il fondatore del Sacro Romano ImperoCostantino XI, come il fondatore di Costantinopoli).
Il nome di questo pontefice potrebbe essere Romano, in quanto Petrus potrebbe significare semplicemente "papa" ("tu es Petrus"). In questo caso si tratterebbe di papa Romano II, in quanto papa Romano I regnò dall'agosto al novembre dell'897.
Un'ultima teoria è concorde con il resto dei motti. I motti nella loro elencazione, non hanno mai coinciso con il nome ma, il più delle volte, con le loro particolari azioni e circostanze. Seguendo quindi la normale prassi di tutti i 111 motti precedenti, il motto Pietro Romano si spiegherebbe così:
Pietro: Primo papa, è stato testimone della prima persecuzione della Chiesa e simbolo del papato in genere. Quindi si suppone che il papa con questo motto parteciperà ad una nuova persecuzione ma non è detto che sia nuovamente di sangue.
Romano: Questo è un po' più difficile da comprendere, perché comunque non deve far parte del nome. Potrebbe essere il suo luogo di origine reale, ma anche simbolico. Roma per il Cattolicesimo, rappresenterebbe la nuova Gerusalemme, centro indiscusso di rivelazione divina per più di 2000 anni di storia dell'antico Israele. Quindi potrebbe rappresentare: il nuovo Pietro l'israeliano.

La teoria del "Caput Nigrum" 

Se la tesi fosse vera, esso si potrebbe adattare allo stemma di Benedetto XVI, raffigurante una testa di moro ("moro di Frisinga" o "caput ethiopicum"). In questo caso il motto De gloria olivae scivolerebbe al posto seguente, soddisfacendo l'opinione di chi ritiene doversi riferire a un papa benedettino destinato a guidare la Chiesa negli ultimi tempi, conformemente a un'altra profezia attribuita allo stesso San Benedetto. Non è chiaro però se il presunto motto perduto debba ritenersi precedente o successivo a De gloria olivae. Per alcuni sembra infatti evocare significativamente la classica figura del papa nero, parte delle profezie di Nostradamus sugli ultimi tempi. Altri additano il fatto che l'interpretazione in altri Papi è dovuta proprio allo stemma araldico. Va detto tuttavia, che i papi di estrazione borghese, assumono uno stemma araldico di loro scelta al momento della nomina al soglio pontificio, ciò è certamente avvenuto nel caso di Benedetto XVI.Nel testo "La profezia dell'ultimo papa" di Schmeig Maria Olaf, edizioni Fazi 2001 si apprende che nella trascrizione delle profezie sarebbe andato perduto un motto, Caput nigrum. Tuttavia non ci sono altre fonti che confermino questa tesi.
Un'altra teoria potrebbe essere che il "caput nigrum" non fosse riferito ad un papa ma ad un importante regnante al tempo dell'ultimo Papa e dunque al tempo previsto per la fine del mondo. Tale "regnante" potrebbe essere ad esempio l'attuale presidente degli Stati Uniti d'America, Barack Hussein Obama II.

La teoria dell'errata numerazione e degli antipapi 

Nell'elenco di Malachia sono presenti dieci antipapi. Questa inspiegabile numerazione va a sfalsare la corretta attribuzione dei motti secondo la profezia in quanto dieci papi ricorrono due volte (per esempio Giovanni XXIII). Infatti i motti si riferiscono chiaramente ai papi e a nessun antipapa e questo è chiaro nella profezia stessa. In base a questi presupposti diventa evidente che i motti sono da redistribuire in quanto l'inserimento degli antipapi appare come una vistosa forzatura per far coincidere la previsione con alcuni papi contemporanei.
Pertanto scalando gli antipapi nell'attribuzione dei motti, viene a sconvolgersi l'attribuzione classica: Pio XII non sarà più il Pastor Angelicus, ma il Peregrinus Apostolicus, mentre Paolo VI non è più il Flos Florum, bensì il Canis et Coluber. Questo significa che mancano ancora dodici motti da attribuire.

Tratto da Wikipedia
Secondo quanto letto sopra il nostro attuale Papa dovrebbe essere l' ultimo prima  di Petrus romanus che porterà dei grandi cambiamenti in seno alla Chiesa. La lista sopra riportata sarebbe stata redatta nel 1139 durante una visita a Roma. 
Corre voce che le profezie di Malachia siano state manomesse da un falsario di nome Alfonso Ceccarelli il quale aveva come scopo quello di influenzare i cardinali al conclave del sedicesimo secolo.

08/02/13

Strane uova e strani pesci

Delle strane uova traslucide viscide e di colore viola sono state trovate nel deserto dell' Arizona chissà perchè mi sono venuti in mente i Visitors!
foto qui
Nel frattempo sulla cosa adriatica c'e' uno strano fenomeno, una moria di pesci insolitamente strani...
Foto qui
Uno scienziato ha affermato che questa razza di pesci vivono  nelle acque a 500 metri di profondità  e non esclude che siano state disturbate da l' attività sismica in atto in Dalmazia.


02/02/13

Esperienza astrale

Questa mattina entrando ed uscendo nel sonno ho chiaramente sentito il corpo vibrare, venivo risucchiata verso l' alto mentre una voce parlava. La voce non era chiara, non riuscivo a sentire chiaramente le parole, ho anche dubitato che fosse una voce italiana. Provavo a chiedere maggiore chiarezza ma perdevo subito la connessione e tornavo dentro il corpo, e' durato poco ma e' stato tutto molto intenso.
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