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26/06/11

Tre righe su 6 giorni sulla terra

6 GIORNI SULLA TERRA


Finalmente ho un po' di tempo per scrivere tre righe.
Sono riuscita a vedere il film, purtroppo non proprio vicino casa...
Avevo letto qualche commento in qua e in la', alcuni negativi, altri positivi.
A me il film e' piaciuto.
Le prime scene mi hanno fatto gelare.
La storia e' molto interessante, articolata e complessa. Per questo credo abbia creato un po' di sconcerto tra chi non conosce gli studi del professore Malanga e chi non ha mai fatto strani sogni. Ad esempio chi non ha mai sentito parlare di "cavallette" non puo' aver apprezzato la sottile ironia della protagonista in una delle scene iniziali...
Ultimamente anche in tv e' stato possibile sentire parlare di abduction, da ragazzi e donne. Ogni persona e' libera di credere o di non farlo. Nessuno puo' obbligare qualcuno a far proprie idee non sentite.  Ma escludere a priori che non esista niente e' impossibile farlo davanti a cosi' tante persone che finalmente hanno iniziato a parlare e soprattutto a raccontare. Sono tutti pazzi? o siamo pazzi noi a non credere loro?

02/01/11

Un film astrale






Ieri sera ho visto Alice in the wonderland di Tim Burton. La visione di questo film mi ha fatto venire in mente le mie esperienze in astrale cosi' voglio scrivere qualcosa che possa risultare utile a chi si sta avvicinando ad uscire in astrale.

La caduta.

Quando si entra in astrale molti dicono che si sentono cadere sotto il letto, come spesso accade a me, oppure tirare verso l' alto. Alice finisce in un buco, un tunnel dove sbatte contro mille oggetti e cade malamente ma non si fa assolutamente male.

La modificazione del suo stato fisico.

In quel mondo e' possibile, lei lo ottiene masticando o bevendo sostanze nauseabonde, in astrale basta pensare per ottenere quello che si vuole.
Naturalmente Alice permane solida per tutto il film. Ma tra i personaggi quello che piu' mi ha ricordato la forma degli esseri che si possono incontrare e' stato lo stregatto.


Il suo modo evanescente di muoversi, di apparire nei momenti meno impensabili di ruotare la testa. E' stato fatto molto bene.

I colori

I colori del film sono stati fatti molto bene, luminosi e molto accesi, in astrale i colori si muovono, anche loro hanno vita.

La battaglia

La scena della battaglia finale con il drago ( mi sfugge il nome) mi ha ricordato quando ho dovuto affrontare l' ombra. Superare le proprie paure per affrontare il proprio mostro assegnato, solo cosi' di ottiene il pass per andare " Oltre".


Eliminare il male per farsi forte, modificare la propria consapevolezza di riuscirci per permettere alle belle energie positive di irradiare nel nostro successivo viaggio.
Alice esce da quel mondo piu' forte, ha capito quello che vuole e non ha piu' paura delle persone. Ha capito che la forza e' dentro di se' e non perde niente nell' essere se stessa!

Ripetitivita'

La nuova Alice ha compreso che anche da piccola aveva fatto un' esperienza simile e solo cosi' ha capito che quello non e' un sogno normale, lei era in grado di affrontare con coraggio un' esperienza difficile, ma non aveva ancora capito di averne le potenzialita'.

Il cappellaio matto


Ogni persona Ha la sua guida spirituale, Alice si e' trovata un cappellaio matto, ma molto sensibile! Io mi sono trovata una gitana colorata e una scimmietta mutaforma. Entrambi un po' diversi rispetto ai nostri canoni di normalita'. Entrambi pero' insostituibili. COn loro si crea un bel legame, forte e non si vede l' ora di poterli nuovamente incontrare. Purtroppo per quanto mi riguarda non mi e' successo ancora.

L' ombra

E' il drago e il suo esercito con tanto della strega Rossa. Quel colore non e' un caso. Per quanto mi riguarda quando in astrale vedo del rosso attorno alle persone capisco che il loro stato d' animo non e' al top.

Il ritorno

Alice riesce a tornare grazie al sangue di drago. E' una sua scelta bere, potrebbe anche rimanere. Benche' sia felice e stia bene riconosce che e' una pazzia rimanere in quel mondo, decide di tornare indietro per continuare la sua missione terrena. Beve, ed esce dal buco. Torna in superficie in un baleno. E' stanca, stordita e sporca ma ha riguadagnato la sua " MOLTEZZA"

Che bel film
Se volete aggiungere dei particolari che mi sono sfuggiti aspetto i vostri commenti!!!



Buon anno a tutti!!!

26/01/10

Il quarto tipo

Nome, Alaska.
E' una cittadina gia' nota per le avventure di Balto il cagnolino eroe reso protagonista anche di un film di animazione. Nel 1925 durate un' epidemia di difterite i cani da slitta tra cui Balto andarono a prendere l' antitossina necesaria affrontando freddo, ghiaccio ed insidie mortali. In soli cinque giorni il siero della salveza arrivo' a Nome e la storia di questi cani e' onorata tuttora.
In realta' vi parlo di Nome perche' ho scoperto questa cittadina grazie al film " Il quarto tipo" visto in un cinema affollato da curiosi "avatariani". Nella sala numero 4 del cinema eravamo soltanto in 15. Peccato, mi sono detta. Un film come questo meritava piu' pubblico e pubblicita'.


La psicologa Abigail Tyler si e' trovata diversi pazienti lasciati da suo marito morto in una ciscostanza misteriosa tutti accomunati da una serie di visioni e sintomi, da qui nasce la necessita' di indagare sui misteriosi fatti di suicidio e scomparizioni che affliggono Nome da lungo tempo. La psicologa non sa che sta studiando qualcosa piu' grande di lei e molto pericolosa, e non comprende di essere anche lei una persona con gli stessi " sintomi".
Quarto tipo: ossia rapimenti alieni, alieni che parlano il sumero e che hanno lasciato registrato su nastro alcune parole sconvolgenti dette in maniera minacciosa.
Alla fine del film mi sono chiesta se la visione aiuta la popolazione a sensibilizzarsi sul problema abduction, oppure finisce per spaventarlo definitivamente chiudendo in maniera radicale ogni possibile bagliore di curiosita'.
A Nome sono scomparse 24 persone, alcune ritrovate morte suicide, cosa definita strana dagli stessi parenti che non hanno mai visto sintomi di depressione o tendenze suicide negli stessi. Ognuno tragga le proprie conclusioni, io mi sono fatta le mie. Buona visione!

05/01/09

Ultimatum alla terra


Sono andata a vedere questo film perchè è stato consigliato vivamente per capire qualcosa in più su come stiamo trattando il pianeta, e su come viene visto il nostro metodo si distruzione dagli amici cosmici.



Il messaggio è chiaro: il pianeta terra non ci appartiene, siamo ospiti e gli ospiti di solito dovrebbero essere educati e non distruggere la casa in cui vengono ospitati.... A quanto pare l' uomo non ha capito questo concetto di base, e sta facendo di tutto per fare il contrario!



Mi dispiace tantissimo. Vorrei fare di più, vorrei migliarare la situazione della natura, ma è come se le cose fossero sfuggite di mano, stiamo correndo troppo, non ci fermiamo un attimo a riflettere...



Dove ci porterà tutto questo correre e tutto questo poco rispetto della natura non lo so, o forse faccio finta di non saperlo.



La natura siamo noi

La natura siamo noi
proteggiamola

Acqua come fonte di vita

Acqua come fonte di vita
..non mi sprecare..

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