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20/09/13

Ritrovare il giusto rilassamento

Rilassamento:

Io sono su una zattera con il corpo completamente abbandonato, sto bene, sono rilassato. Il mio corpo e' dolcemente appesantito, il senso di benessere entra in me e permane  ondeggiando sull' acqua calma di questo lago azzurro.
Percepisco la sensazione di essere cullato, il mio corpo si sposta lentamente e ogni volta che si muove diventa sempre più pesante e abbandonato. Ondeggio e mi rilasso. Da ripetere mentalmente con una litania tranquilla e sonnolenta.

Provate a fare questa forma di rilassamento abbinata ad una respirazione calma ed appropriata. 
La sensazione di oscillare compare dopo poco ed e' strana, il corpo se riesce a rilassarsi può addirittura vibrare. Se volete andare oltre e' abbastanza facile staccarsi dal corpo per avere un' esperienza astrale. 
I meno bravi che si addormentano possono mantenere la consapevolezza e finire in un sogno lucido.
Per coloro che si addormentano profondamente...buon riposo: lasciate che il corpo si rigeneri dalla stress!
Uso spesso questa meditazione, sopratutto quando la vita quotidiana  mette a dura prova e il corpo tende a somatizzare lo stress. Mi accorgo di essere stressata quando il respiro e' corto. Se ascolto il cuore lo percepisco battere troppo frequentemente...non va bene. Respirare profondamente aiuta il cuore a rilassarsi, i muscoli si decontraggono e il corpo può finalmente abbandonarsi al riposo.
La pace mentale si manifesta anche sul corpo. Un corpo rilassato mantiene la  pace mentale.
Dormire aiuta il metabolismo, i sogni a capire la vita. Perché quindi privarsi di un benessere che e' alla portata di tutti ed e' anche economico?
Notte luminosa a tutti!
Fate bei sogni...

09/06/13

Esperienze personali

Durante una meditazione...
Sono dentro un fosso, sporco di terra e infreddolito, sopra di me volano rocce esplose, non sento rumori, non sento nemmeno l' esplosione che e' avvenuta dietro di me, mi volto come se fossi sdoppiato mi guardo da fuori e vedo il mio sguardo voltarsi per aria in tempo per veder volare terra e pietre...forse sono diventato sordo, stringo il fucile e cerco la forza che mi manca, ho le gambe molli inermi e la testa completamente persa nel terrore. Forse non uscirò da questa trincea. 

Durante un' altra meditazione...
Ho davanti a me un grosso contenitore pieno di latte, armeggio un bastone e sono felice, sto facendo la ricotta. la mia casa e' semplice, sembra quasi una baracca di legno pulita, non ho i vetri alle finestre solo delle tende spesse che coprono. Fuori mio marito e' immerso nel suo campo di grano, mi avvicino alla finestra scostando una tendina e lo vedo, scoppio di orgoglio per quello che siamo riusciti a creare!

Durante una meditazione...
Sono seduta accanto ad una piccola fontana. Si sta avvicinando il mio maestro, e' vestito di bianco come sempre e ha un sorriso furbetto sulle labbra. Mi sento a disagio come se fossi una scolaretta indisciplinata che ha combinato una marachella.
" Sei forse diventata sorda?" mi chiede sedendosi accanto a me, " Hai fatto tanto fatica per niente!" 
Non mi sorride più e capisco che ha ragione. Purtroppo!


Vi capita mai di avere esperienze simili durante le meditazioni?

22/12/12

Orbs attorno a me

Oggi dopo una meditazione ho cantato, ad un tratto ho sentito la necessità di fare alcune fotografie, e le sorprese non sono tardate ad arrivare...Ve le faccio vedere. Ogni orbs e' stato ripreso su una foto ma erano così belli e nitidi che ho pensato di aumentare il contrasto e diminuire la luminosità di ognuno tanto per vedere chi fossero gli ospiti che oggi mi sono venuti a trovare. Sanno che li avrei messi qui, forse è  per questo che alcuni ridono...























01/11/12

Riepilogo mensile, esperienze e sogni

E' molto tempo che non scrivo, sono diventata estremamente pigra! Di cose me ne sono successe molte,
il tempo a disposizione per pensarci su però si e' ridotto considerevolmente, sono sempre di fretta!
Questa sera però di fronte alle molteplici zucche sparse per il web, e le mie candele accese per festeggiare in silenzio questa notte ho deciso di aggiornare un pò questo blog con qualche esperienza passata.

I sogni

Sono sogni che spaziano dal catastrofismo al demenziale. La scorsa notte nel sogno, lo ricordo rabbrividendo, stavo guardando la strada davanti la mia casa quando un signore imbracciando un fucile marrone chiaro me lo ha puntato addosso ed ha sparato. Ho sentito il colpo in piena addome e' stato così violento che sono saltata sul letto terrorizzata! Fucili e coltelli, rapine e tentati omicidi. 
Ho anche sognato che facevo Reiki al prete di Uccelli di Rovo e qui... ho riso un giorno intero con una mia cara amica che condivide con me l' esperienza Reiki.

Il reiki

Ho finalmente preso il Reiki 2 dopo quattro anni di attesa una signora cara ed energeticamente forte mi ha regalto  l' onore di conoscerla. Di lei mi fido, mi piace per come e' e per quello che fa. Durante le armonizzazioni Reiki sono successe molte cose che non posso descrivere perché finirei per svilirne il significato, e questo sarebbe un peccato. 
Ho scoperto molte cose del mio carattere che non avrei mai creduto di avere, riesco a vedere con occhi aperti quello che mi circonda, e questo e' sicuramente una cosa positiva che deriva dal Reiki.

Le ombre

Ogni tanto tornano, mi passano accanto, ma non si soffermano.

Le luci

Le sfere luminose che durante gli anni sono divenute azzurre si presentano frequentemente, sfarfallano attorno a me e spariscono appena fisso lo sguardo su di loro...saranno delle Fatine :-)?

Ieri

Ieri avevo la febbre alta. Non ho pensato a farmi Reiki, volevo solo dormire, ma tra i rappresentanti che suonano al campanello o che si attaccano al telefono la cosa era diventata difficile.
Mi sono però addormentata, crollata per la febbre e i dolori alle articolazioni. Ho visto-sentito il cane entrare nella mia stanza. L'ho visto-sentito saltare sopra il letto ( visto a occhi chiusi) l'ho sentito sdraiarsi accanto a me. Poi ho percepito un corpo più pensante sdraiarsi sopra il mio corpo. Stavo dormendo di lato ma percepivo il corpo a pancia in sù. Mi sentivo sprofondare sotto il materasso, stanca come ero e fiduciosa nelle mie possibilità di difesa ho lasciato correre...scendevo e scendevo quando ho sentito chiaramente la voce di mia madre nella stanza. Mi ha CHIAMATA! Ho sentito il cane che scendeva di fretta dal letto e correva via, così ho aperto gli occhi. Mia madre non poteva essere venuta da me. Mi deve evitare quando sono malata per problemi di salute, così un pò irritata l' ho chiamata pronta a brontolarla se fosse venuta a vedere come stessi. Nessuna risposta, sono andata in cucina, il cane era smarrito quanto me. Ho pensato fosse stata la febbre a farmi sentire la voce, ma anche il mio cucciolo l' ha sentita.
Prendo il telefono e chiamo mia madre.
Mi ha confermato che mi ha nominata un attimo prima...
Non so spiegarmi la circostanza

Le vibrazioni, il sento di vertigine ecc ecc

Sono aumentate. Sono presenti quotidianamente.
Lo sapete ormai, associo questi sintomi al terremoto.

Per ora mi fermo qui.
Magari torno.

18/09/12

Descrizione dell' entità "A" della morte


Corrado Piancastelli, (Napoli), è scrittore, poeta e saggista impegnato su temi metafisici e psicologici concernenti sia l'esistenza e il divenire dell'Essere, che sulla fondazione del soggetto partendo dalla fenomenologia, dalle neuroscienze e da esperienze personali soggettive.
Piancastelli è nato, culturalmente, come critico letterario ad orientamento psicoanalitico occupandosi della lettura psicoanalitica del testo e successivamente della teoria e della pratica delle procedure psicoterapeutiche e delle modificazioni sociali. E' stato docente all' Università Popolare, ha collaborato con " La Fiera Letteraria" e nel 1958 ha fondato e diretto ( fino all'80) la prestigiosa rivista "Uomini e Idee" a cui collaborarono scrittori, critici, artisti e scienziati di livello internazionale. "Uomini e Idee" ha ripreso le pubblicazioni nel 1997, sempre con Piancastelli come direttore. Da tale data la Rivista si occupa definitivamente di neuroscienze, di filosofia e di stati modificati di coscienza.
Piancastelli ha creato, nel 1980, anche una Fondazione scientifica ( ISUP - Istituto di Socio-psicologia Umanistica e Psicoterapia ) di cui è presidente, fondando contemporaneamente una comunità per tossicodipendenti . Organizza, sia con la Fondazione ISUP che con l'Associazione "Uomini e Idee"(che gestisce l'omonima rivista), convegni, seminari di studio e di ricerca intorno a problemi esistenziali di ricerca dell'interiorità e di proposte per la messa a punto di una epistemologia della soggettività su basi scientifiche e filosofiche a partire dal problema della coscienza e dalla rifondazione di un neo umanesimo rivisitato dalle neuroscienze.
E' autore di una quindicina di libri e di centinaia di saggi. Ha anche diretto la rivista di psicoanalisi "Quaderni Reichiani"; ha collaborato, a suo tempo, oltre alla Fiera Letteraria, anche a "La Nuova Sardegna" ed ha tenuto rubriche di psicologia su "Il Mattino" di Napoli e per radio. Tiene conferenze in tutto il Paese ed è seguito da un vasto pubblico.
Due volte "Premio Cultura" della Presidenza del Consiglio dei Ministri; finalista ad un "Viareggio", Premio "Bagutta" Giornalista del mese.
Per circa cinquant'anni presso il Centro Italiano di Parapsicologia Umanistica (C.I.P.) di Napoli, Corrado Piancastelli è stato protagonista di sedute medianiche sperimentali, con trance ad incorporazione.
Il fenomeno è stato sottoposto a diversi controlli scientifici per cercare di accertarne, nei limiti del possibile la genuinità.
In particolare sono state eseguite, nel 1971-1972, presso l'Istituto di Elettroacustica Galileo Ferraris di Torino, analisi comparative sulle voci del medium e dell' Entità; nel 1975 è stata eseguita un' indagine elettroencefalografica sul medium presso la II Clinica di Malattie Nervose e Mentali del II Policlinico di Napoli e nel contempo è stato eseguito il test di Rorschach; negli anni 1993-1994 sono stati eseguiti controlli clinici sullo stato di trance del medium.
Il resoconto di tutti questi accertamenti è riportato, per la maggior parte, nella monografia Il caso dell' Entità A, pubblicata dal Centro Italiano di Parapsicologia Umanistica e per quanto riguarda l' ultimo sul fascicolo 1/1994 della rivista Quaderni di parapsicologia, del Centro Studi Parapsicologici di Bologna. L' Entità A svolge il proprio discorso con una dialettica eccezionale, e ciò fin dall' inizio delle sue manifestazioni, quando il medium non ancora ventenne. Tratto da esopedia
                                                     Esperienza di morte dell' entità A
Secondo me ascoltare questa esperienza e' molto interessante. A parlare e' il medium Corrado Piancastelli come mezzo dell' entità A che parla attraverso lui da moltissimi anni regalando insegnamenti preziosi.

04/09/12

Legno fossile: Giaietto-Gagate

http://www.gemmyx.com/it/Prodotti/view/slug/giaietto-gagate

Esiste un legno fossile che assomiglia alla pietra, non e' molto frequente leggere il suo nome in giro e io sinceramente non ne avevo mai sentito parlare. Durante una festa paesana mentre mi dilettavo tra le bancarelle ho conosciuto due persone speciali che vendevano pietre di rara bellezza. Le osservavo cercando proprio quella che non avevo, ad un primo sguardo non ho visto niente, di quelle pietre ne avevo più o meno tutte. Stavo per comprare un cristallo di rocca piccolo visto che durante la cristalloterapia fa sempre comodo quando ho visto una pietrina dai bagliori rossastri appena accentuati. Ho chiesto subito che pietra fosse e mi e' stato detto: granato. Che strano granato...l'ho guardata, girata tra le dita, ho cercato di sentire cosa mi suggerisse. La signora più anziana ma colma di sapienza mi ha detto che dovevo indossarla a contatto con la pelle, addirittura posizionarla dentro l' ombelico durante il riposo notturno. Sapevo questa cosa, ma non l'ho mai messa in pratica su me stessa, così ho fatto. Il giaietto era conosciuto nell' antichità come talismano visto che era credenza comune fosse in grado di allontanare le negatività attenuando le paure in generale.
La cosa che mi ha entusiasmato in assoluto e' stato leggere che PROTEGGE DURANTE I VIAGGI SPIRITUALI. In effetti avevo chiesto aiuto " all' universo" per scoprire come potenziare la protezione del corpo fisico e dell' astrale durante i viaggi astrali. Eccola la risposta, oltre alla meditazione, alle forme di protezioni mentali, ed al Reiki si può usare anche questo legno fossile.
Ho letto:
"Anticamente veniva usata per proteggersi dagli spiriti dell'oscurità. Coloro che vengono attratte da questa pietra sono "anime antiche", con un lungo passato di incarnazioni sulla Terra.Il giaietto è utile per aprirsi a esperienze psichiche e a ricercare l'illuminazione spirituale.
Tradizionalmente i gioielli di giaietto erano considerati un tutt'uno con il corpo di chi li indossava.
Il giaietto usato in cristalloterapia deve essere purificato dopo ogni applicazione;
è indicato per rendere solide le finanze e per proteggere gli affari; può essere sistemato in un salvadanaio, nella zona benessere della casa (l'estremo angolo sinistro posteriore) o nei locali uso ufficio.
Il giaietto incita a prendere in mano il controllo della propria vita, bilancia gli stati d'animo alternanti e allevia la depressione, portando stabilità ed equilibrio.
Questa pietra purifica il chakra della base e stimola il movimento ascensionale dell'energia kundalini.
Posto sul petto, spinge l'energia kundalini verso il chakra della corona.
Il giaietto cura l'emicrania e può essere usato nella terapia contro l'epilessia e il raffreddore; riduce l'ingrossamento delle ghiandole linfatiche e cura i disturbi allo stomaco; anticamente veniva usato per combattere anche i dolori mestruali.
Può essere applicato ovunque, ma come gioiello deve essere montato in argento."

06/02/12

Niente titolo, solo silenzio.

Durante una rilassante meditazione ho dimenticato di saper respirare, di udire i suoni attorno a me, di esistere.
Si e' aperta un' immagine nella mia mente, chiara e limpida. Una fontana di pietra bianca su cui sono seduta. Le mie mani sono appoggiate sulla pietra dura e fresca e mi godo la tranquillità di quel posto. Mi sembra di sentire il rumore dell' acqua e di provare un brivido di vento sulla pelle. Credo di essere vestita di seta, il tepore della giornata e lo scrosciare dell' acqua mi cullano. Chiudo gli occhi respirando il buono di quel momento. Sento dei passi. So che e' Lui, ma non apro gli occhi. Mi imbarazza un po' farmi trovare completamente assorta nel mio momento di intimità. Ma d' altra parte se sono li' e' per parlare con lui. Quanto mi e' mancato. Apro gli occhi e sento che il sorriso si allarga fino ad essi contemplando il suo viso. I suoi occhi neri profondi mi scrutano severi ma non riescono a togliermi la gioia di essere li', di nuovo dopo lungo tempo.
" Giglio, sei tornata." mi dice.
" Si', S. Sono felice di esserci riuscita" rispondo con un breve cenno del capo in segno di rispetto.
" Che cosa agita le tue acque?" mi chiede guardando al di là di me, dentro il mio profondo fino agli abissi del mio oceano.
" S. le mie acque tacciono, perchè non voglio contemplare le loro onde" ho lo sguardo per terra lottando contro la voglia di guardare i suoi occhi. Sono occhi cosi' profondi che sembra di vedere la fine di un buco nero e danno l' illusione di poter toccare con mano le infinite verità che di cui sono fatti.
E' seguito un silenzio vuoto, fatto di fruscii e profonda consapevolezza della sua presenza. So che ha capito tutto, di nuovo, che sente cio' che nascondo nel mio fondale, qualcosa che e' incomprensibile ai miei occhi.
" Delle volte una tempesta serve a rendere limpide le acque. Non puoi impedire che questo accada, non vuoi far avere ai pesci che nuotano in acque mosse e torbide  il loro cielo limpido?"
" Vorrei risporderti di no, non voglio, perche' temo molto di vedere un fondale che non mi piace, dei pesci che mi spaventano, ma non capisco perche' ho questo timore"
Alzo il viso e incontro il suo sguardo, gli occhi emanano amore e compassione, sono teneramente sorridenti e comprendo che vorrebbero abbracciarmi, anche se S. non lo fa fisicamente mi sento inondata dalla sua tenerezza e di nuovo torno ad essere una bambina, bisognosa della sua guida.
" Se improvvisamente venisse una tempesta e tu stessi nuotando nelle tue acque potrebbero succedere due cose. Potresti spaventarti, annaspare, lottare contro le onde con il terrore innato di non farcela, di annegare di morire, oppure mantenere la calma lasciarti trascinare verso uno scoglio, risalirlo ed osservare la tempesta da li' fino a che non passa. Certo anche lo scoglio non e' sicuro, ma hai affrontato la tua paura e non ti sei lasciata sopraffare dagli eventi. Delle volte osservare la situazione da sopra piuttosto che "da dentro" ti permette di valutare meglio le circostanze e di trovare la giusta via d' uscita"
Mi sorride. Sa che ho capito.
" Perche' temo di affogare?"
Ride, " Non sei mai stata un 'ottima nuotatrice"
" Lo so" rido anche io, poi scuoto la testa, " nonostante le mie vecchie 40 vasche all' ora odio l' acqua i costumi e l' odore di cloro..."
" Oh Giglio, lo sai che non mi riferivo a quello..."
" Lo so" rispondo seria, volevo solo alleggerire un po' la mia zavorra interna.
" Quanto tempo ci vorrà prima che imparerò a nuotare bene?"
" Pensi che basti una vita?"
" Non basta?" chiedo allarmata.
S. ride. " E' ora di andare"

...E mi sono svegliata.

La natura siamo noi

La natura siamo noi
proteggiamola

Acqua come fonte di vita

Acqua come fonte di vita
..non mi sprecare..

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